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Propaganda Pubblicità è l’agenzia pubblicitaria che, ingegnosamente, soddisfa le differenti esigenze di ciascuna azienda, coordinandone la gestione e l’incremento. L’agenzia diffonde le proprie idee mediante forme di comunicazione estremamente sagaci, caratterizzate dall’elevato impatto grafico e dall’arguta creatività, dotate di semplicità e, soprattutto, finalizzate per cogliere e sorprendere pienamente l ’attenzione di ciascun osservatore.
Con la messa on line di questo blog ci auguriamo di ottenere la fiducia di tutti quei potenziali clienti, che ancora non ci conoscono.
In Propaganda Pubblicità ci sono persone "caratterizzate dall’elevato livello professionale, che si contraddistinguono per l’incessante impegno e per la strabiliante inventiva" che ogni giorno combattono per mantenere alto il prestigio del loro lavoro.
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Ultime dal Blog...
Il nuovo portale sugli Hotel a Taormina.
Taormina è definita quale rinomata “Perla dello Jonio”, contraddistinta dai lussureggianti paesaggi e dalla verdeggiante natura immersa nell’omonima baia, incastonata tra il mare e la terra ferma con la quale ne è collegata a mezzo di una sottile lingua di sabbia che, incessantemente, è modellata dalle correnti e dalle maree. ”Taormina” annovera innumerevoli hotel, piccole pensioni, residence, bed and breakfast ed eccellenti ristoranti e pizzerie, ove risulta possibile apprezzare l’ineguagliabile nonché squisita gastronomia locale, caratterizzata dall’assoluta genuinità dei prodotti.
Bed and Breakfat Firenze - La guida più completa sui B&B a Firenze ed in Toscana.

Ridente e suggestiva, incorniciata da colline dolci e tondeggianti, la città di Firenze si estende pittorescamente lungo le rive dell’Arno, conservando intatta l’armonia donatale dai Maestri del Rinascimento. Immane è il patrimonio storico, artistico ed architettonico di Firenze che, appieno, ammalia ciascun visitatore.
E' finalmente on line il nuovo portale dedicato ai Bed and Breakfast a Bologna.
Sul nostro portale ciascun turista ha la possibilità di scegliere tra i migliori Bed and Breakfast presenti a Bologna, catalogati per la qualità dell’offerta e ripartiti secondo la precisa ubicazione sul territorio. Navigando all'interno del portale è possibile infatti visualizzare le strutture in base alle zone più caratteristiche e prestigiose di Bologna, come il Centro di Bologna, il Centro Storico, la zona Fiere, la zona Universitaria o quella della stazione.
Di Admin (del 24/11/2006 @ 09:29:10, in News , linkato 845 volte)
E' iniziato all'insegna dell'ottimismo il roadshow di assocomunicazione, l'organizzazione che riunisce 176 imprese del settore della comunicazione attive in italia e rappresentative dei tre quarti dell'intero mercato nazionale.
Nella prima tappa a Bologna, il 20 settembre scorso, sotto la guida del presidente Marco Testa (nella foto a sx), l'associazione ha presentato dati confortanti sugli investimenti pubblicitari in Emilia Romagna, cresciuti del 5,7% nel 2005 e del 3,7% nel primo semestre del 2006.
Ancor più euforica è la situazione al Sud dove il roadshow di Assocomunicazione ha fatto tappa nella città di Bari, il 30 settembre scorso, per poi spostarsi a Napoli all'inizio del 2007. Durante i primi 7 mesi del 2006, nelle regioni meridionali il mercato pubblicitario ha registrato un vero e proprio boom, con una crescita attorno al 23%.
Di Admin (del 24/11/2006 @ 09:10:05, in News , linkato 2035 volte)
Nell'offerta di Barilla torna a farsi largo una vecchia tecnica promozionale, quella della raccolta punti, che l'azienda emiliana aveva abbandonato per dare spazio ad una politica dei prezzi molto più aggressiva.
La nuova campagna promozionale ripartirà da dove era iniziata più di trent'anni fa, cioè dal marchio Mulino biano.
Il motivo? Nel lungo periodo, la politica ribassata dei prezzi non pare aver dato tutti gli effetti sperati. Ha infatti eroso un pò il prestigio del marchio Barilla, tradizionalmente percepito dai consumatori come simbolo di qualità.

Layout particolareggiato e inusuale, CMS personalizzato in grado di gestire infinite località e strutture, nonchè richieste di prenotazioni e Last minute caratterizzano BedandBreakfast-it.it, il nuovo ed efficace portale turistico, realizzato con sistema multilingua e dedicato ai migliori Bed and breakfast in Italia.
Visualizza il sito
Di Admin (del 09/10/2006 @ 11:33:02, in New Media, linkato 1313 volte)
Come in tutte le cose l'abuso porta all'inefficacia. Tempestare di pubblicità via SMS un nostro utente lo porta a creare degli anticorpi e, peggio ancora, ad uscire dal club.
Quando si vuole condurre una campagna pubblicitaria via SMS bisogna trattare l'utente proprio come vorremmo essere trattati noi. Un messaggio da parte di un amico che ci invita a visitare un negozio che rispecchia i nostri interessi, è sempre gradito. Tuttavia, bisogna utilizzare tutte le qualità dell'SMS.
Di per sé, l'SMS ha come qualità quella di essere un sistema di comunicazione tempestivo. La nostra tecnologia è in grado di inviare 6000 SMS al minuto, ovvero, di avvisare 6000 persone in un minuto. Ecco, quindi, che per la riuscita della campagna pubblicitaria bisogna fare molta attenzione all'ora in cui si vuole inviare il messaggio. Lo stesso messaggio inviato alla sera alle 21 invece che alle 9 di mattina può avere effetti completamente diversi.
Ad esempio, se dobbiamo pubblicizzare un sito internet, consigliamo di inviare la pubblicità a metà mattina, ovvero quando chi lavora ha voglia di un brek. Selezionando tra i destinatari gli impiegati, o comunque chi lavora vicino ad un computer, sarà molto più facile che questa persona decida di fare una pausa ed approfittare del computer dell'azienda per guardare il sito e le sue proposte. Se, invece, dobbiamo pubblicizzare l'apertura di un nuovo negozio, sarà doveroso inviare il messaggio negli orari dedicati allo shopping, ovvero, quando il consumatore si trova già in giro per negozi. Ancora, elemento fondamentale per la buona riuscita di una campagna pubblicitaria via SMS è il contenuto che vogliamo inserire nel messaggio. L'SMS si compone di 160 caratteri che devono essere tutti sfruttati al meglio. Una volta un mio cliente ha voluto inviare un messaggio con scritto solo il nome del proprio negozio, ripetendolo per tutti e 160 i caratteri. Egli, infatti, era convinto che il suo fosse un marchio noto, dal momento che da 20 anni aveva quel negozio. Vi dico che quel negozio era talmente conosciuto che io arrivai in ritardo all'appuntamento con il cliente perché non trovavo il negozio e nessuna delle persone che fermavo per la strada sapeva dirmi dov'era. Il risultato è stato scarso, in quanto il cliente aveva sbagliato l'ipotesi su cui aveva fondato la sua campagna pubblicitaria. Ripetendo agli stessi utenti il messaggio ma indicando l'indirizzo preciso i risultati sono stati migliori, ma non ancora soddisfacenti. Al terzo messaggio, lasciando completamente perdere il nome del negozio e concentrando l'attenzione nel proporre un prodotto speicifico i risultati sono stati grandiosi. Da usare è il prodotto civetta, ovvero, quel prodotto che viene messo a bassissimo prezzo per attirare la gente nel negozio. Tuttavia, non dobbiamo pensare di mettere come prodotto civetta uno scarto di magazzino, in quanto, lo scarto di magazzino, anche se lo regali nessuno lo vuole. Il prodotto civetta deve essere il giusto mix tra costo e vendibilità. Ovviamente, non tutti i negozi possono avere un prodotto civetta. L'SMS marketing, per fortuna, miete successi anche con altri tipi di messaggi. Il semplice fatto di consigliare qualcosa di buono può dare i suoi risultati. Certo è che, in questo caso, il messaggio deve avere una componente di mistero che porti l'utente ad incuriosirsi e, quindi, a recarsi nel nostro negozio. Ecco quindi che un messaggio del tipo: "Ce l'hanno tutti, manchi solo tu! Scopri cos'è!". La curiosità che questo messaggio crea nel consumatore che non distingue se si tratta di uno scherzo e di una notizia vera, lo porterà a chiedere informazioni presso il negozio, e, pertanto, a visitarlo. L'SMS marketing può e deve essere ripetitivo, ma non troppo. Lo stesso messaggio inviato senza modifiche più di una volta, se non porta clienti alla prima, non li porta nemmeno alla seconda. La costruzione di una campagna pubblicitaria composta da più messaggi dà sicuramente i risultati migliori. Anche in questo caso, si deve giocare sulla curiosità del nostro utente, costruendo nell'arco di più messaggi una storia che lo appassioni e lo induca nel nostro negozio. Per capirci meglio provate a costruire una caccia al tesoro, e che il tesoro sia un prodotto che voi avete nel vostro negozio. Un qualcosa del tipo: "Ho scelto te perché mi hanno detto che sei simpatico! Voglio farti un regalo, ma solo se riuscirai a risolvere questo indovinello. E' l'ideale per portare i clienti nel mio negozio. Hai una settimana per pensarci. Appena hai la soluzione vieni in Via Roma 1 a Roma e chiedi di Luigi". Ovviamente la soluzione all'indovinello è SMS marketing!
Di Admin (del 04/10/2006 @ 09:51:49, in Web, linkato 841 volte)
Di Admin (del 03/10/2006 @ 11:41:00, in New Media, linkato 1062 volte)
SMS significa messaggio sul telefonino. Le innovazioni tecnologiche fanno parte ormai della nostra vita quotidiana. Ogni giorno tutti noi siamo a contatto con il più grande strumento di marketing mai esistito... e non ce ne rendiamo conto!
In Italia risiedono 58.000.000 di persone ed esistono circa 43.500.000 di telefonini. Questo significa che più del 75% degli italiani è in possesso di un telefono cellulare. Nessun programma televisivo o altro strumento di comunicazione cosiddetto "di massa" riesce a raggiungere questi numeri. Si pensi, infatti, che la Finale di sanremo o di Coppa dei Campioni arriva ad avere "solo" 15 milioni di spettatori (circa 1/3 dei possessori di un telefonino).
Da anni, senza nemmeno rendercene conto, siamo sottoposti a continui bombardamenti pubblicitari.
Il cartellone stradale, il volantino, la radio, la televisione, il quotidiano che leggiamo al bar, la rivista che leggiamo a casa, lo striscione allo stadio, il giornale regalatoci al semaforo, la pubblicità al cinema, ecc...
Tuttavia, in tutti questi anni, il nostro organismo, come di fronte ad una malattia, ha creato degli anticorpi. L'attenzione che tutti questi canali pubblicitari hanno su di noi è sempre più scarsa. Abbiamo imparato a cambiare canale televisivo quando arriva la pubblicità, lo stesso alla radio. Abbiamo imparato a leggere il giornale ed ignorare la pubblicità, abbiamo imparato a cestinare i volantini.
Gli ingegneri del marketing si sono quindi dovuti applicare non poco per riuscire ad attirare ancora di più la nostra attenzione; il risultato è stato l'invenzione della pubblicità "provocatoria". Si ricordi la pubblicità BENETTON, oppure tutte quelle modelle sempre meno vestite che riempiono gli schermi televisivi. Il risultato è stato soddisfacente solo in parte: si parlava molto della pubblicità ma poco del prodotto. Ecco, dunque, che gli sforzi che un commerciante fa per attirare l'attenzione del consumatore vanno sprecati.
Il modo migliore che il commerciante ha per far aumentare il numero dei propri clienti è quello di trattare bene coloro i quali sono già suoi clienti. Intrattenendo con loro un rapporto diretto di amicizia, simpatia e fiducia il cliente parlerà bene di quel commerciante ai suoi amici e non esiste sistema pubblicitario migliore.
Il passaparola è, quindi, un mix di: fiducia, amicizia, credibilità, coerenza, interesse.
Fiducia perché mai nessuno si sognerebbe di consigliare un negozio al proprio amico quando sa che in quel negozio si vendono prodotti scadenti; il rapporto che si instaura tra due amici è fondato sulla fiducia. Amicizia, in quanto nessuno racconterà mai di quanto si è trovato bene in quel negozio ad uno sconosciuto. Credibilità, in quanto chi ha fama di raccontare storie non sarà mai preso sul serio e quindi non riuscirà a fare il "passaparola". Coerenza, in quanto non si può dire, parlando dello stesso negozio, una volta "mi sono trovato bene in quel negozio" ed un'altra "non andare mai in quel negozio", in quanto si andrebbe a mettere in discussione la propria credibilità. Infine interesse, in quanto, se noi consigliamo ad un nostro amico un ottimo negozio di articoli sportivi quando sappiamo che il nostro amico fa tutto tranne sport è chiaro che non suscitiamo il suo interesse e, quindi, è come se non gli stessimo parlando.
Ma come comunica il consumatore oggi? Con la posta? No. Trovandosi di persona? A volte, ma non sempre è possibile. Telefonandosi? Molto spesso. Con e-mail? Ancora no, forse in futuro.
Telefonarsi per raccontarsi qualcosa è il modo più diffuso per creare il passaparola. Se a questo associamo l'invio di messaggi di testo SMS ecco che otteniamo un mezzo che comprende circa l'85% dei modi con cui si attua il passaparola.
Il copywriting è l'arte sottile dello scrivere pubblicità e per esercitarla è richiesta molta sensibilità. Come sempre il punto fondamentale è avere l’idea; l'arte del copywriter sta nel trovare le parole giuste ed esprimerle al meglio, limarle, affinarle, a volte crearne di nuove. Occorre un preciso rapporto fra parole e immagini di cui bisogna saperne valutare l'alchimia.
A partire dalla caduta del 2001 l'industria dell'advertising sta lottando per far fronte al declino di efficacia di alcune sue vie tradizionali per veicolare i messaggi, come ad es. lo spot di 30 secondi sui network televisivi. Il problema per il settore della pubblicità è che le abitudini di lettura e visione stanno cambiando.
Per la prima volta da sempre la spesa diretta del consumatore ha superato l'advertising come principale forma di entrata per le compagnie americane di media.
Secondo uno studio pubblicato in Agosto da Veronis Suhler Stevenson, una banca di investimento di New York specializzata in media, la spesa in America nel 2003 per l'advertising è cresciuta del 3,2% portandosi a 176 miliardi di dollari. Questa crescita, sostiene il rapporto, è stata principalmente guidata dall'advertising su TV via cavo e satellitari, Internet e billboards esterni. Tuttavia nello stesso periodo la spesa dei consumatori sui media, dai DVD alla pay TV, è cresciuta più fortemente, ossia del 6,5% portandosi a 178 miliardi di dollari.
La parte di tempo che gli americani dedicano ai media che sono prevalentemente finanziati dalla pubblicità come ad es. la TV, le riviste e i quotidiani, si è ristretta del 7% dal 1998 al 2003, arrivando al 56%. Secondo questo trend, dice la banca, dal 2008 i consumatori passeranno una media del 46% del loro tempo con i media che essi pagano come ad es. la pay TV, i DVD, Internet e i video games. E finchè i costi di produzione di questi media saranno ampiamente pagati dai prezzi di vendita e dagli abbonamenti, essi potranno contenere poca pubblicità o addirittura nessuna.
Tutto ciò aumenta la pressione sulle compagnia di media a diventare meno dipendenti dalle entrate di pubblicità. Per coloro che progettano e vendono pubblicità ciò vuol dire cercare nuove strade per raggiungere i consumatori, come comprare link sponsorizzati nei motori di ricerca su siti quali Google e Yahoo!, oppure incrementare i servizi di marketing come le pubbliche relazioni, le promozioni in store, il direct mail e le sponsorizzazioni.
Dovunque le aziende di advertising si voltino stanno trovando consumatori sempre più difficili da raggiungere. Inoltre la gente ha cominciato a spendere soldi in tecnologie che gli consentono di evitare la pubblicità, quali ad es. i software che bloccano i pop up nei browsers web, oppure i personal video recorder che possono far evitare i breack commerciali. Sempre più consumatori (i giovanissimi soprattutto) sono media multi tasking , ossia hanno la capacità di leggere, navigare su Internet e ascoltare musica nello stesso tempo. Molte persone inoltre leggono meno i quotidiani e questo probabilmente anche perché ne leggono la loro versione on line.
[Tratto da "The Economist" - Agosto 2004]
Supponiamo di dover lanciare sul mercato le nuove scarpe da tennis VOLA.
Le cose più importanti da decidere sono le seguenti:
- sapere a chi è destinato il prodotto che si vuole pubblicizzare (bambini, donne, giovani, anziani, ecc.: il target);
- quali caratteristiche ha rispetto a prodotti simili esistenti sul mercato;
- quale sarà il suo prezzo.
Tutte queste informazioni sono necessarie a chi studia una campagna pubblicitaria ed è il reparto marketing dell'azienda che le trasmette all'agenzia di pubblicità (in "gergo" si dice che il cliente trasmette il brief).
Ma vediamo il nostro esempio. L'industria calzaturiera VOLA vuole ampliare il proprio assortimento con un paio di scarpe indirizzate ai giovani.
Naturalmente prima di produrre le nuove scarpe ha studiato le tendenze dei giovani per individuare quale tipo di scarpe più facilmente potrà vendere loro; ha così messo a punto delle scarpe tipo "tennis" e ora si pone il problema di presentarle a chi le comprerà, ovvero vuole fare pubblicità.
Il reparto marketing dell'azienda VOLA aveva anche preso in considerazione l'ipotesi di vendere queste scarpe nei negozi, senza fare contemporaneamente una campagna pubblicitaria, ma poiché poche persone sarebbero venute a conoscenza dell'esistenza di queste nuove scarpe, l'azienda VOLA ne avrebbe vendute un numero troppo esiguo, tanto che non sarebbe stato economicamente interessante.
Al reparto marketing dell'azienda VOLA hanno infatti calcolato che per poter guadagnare dovranno vendere almeno 500.000 paia di queste scarpe all'anno.
La strategia di base.
All'agenzia ELLEDI gli accounts (i pubblicitari) hanno appena ricevuto il brief dall'azienda VOLA.
Bisogna pensarci molto bene per capire cosa conviene fare: bisogna analizzare il prodotto in se stesso e in rapporto alle altre scarpe analoghe già esistenti sul mercato.
Le nuove scarpe VOLA in effetti sono molto belle e ben fatte, ma non hanno niente di davvero diverso, di davvero migliore, rispetto a tutte le altre scarpe tipo tennis già esistenti.
Questo fatto ormai succede sempre più spesso, poiché esistono sul mercato tante saponette, tanti tipi di caffè praticamente uguali gli uni agli altri ed è quindi difficile indirizzare il consumatore verso una marca specifica di uno di questi prodotti.
Sarebbe stato diverso se le nuove scarpe VOLA avessero davvero avuto un punto di forza, un "plus" dicono in agenzia, rispetto alle altre scarpe da tennis.
Supponiamo che potessero davvero garantire un'eccellente traspirazione del piede, meglio di tutte le altre.
La campagna pubblicitaria avrebbe dovuto semplicemente comunicare nel migliore dei modi questo fatto per fornire alla gente una motivazione valida per comprare le nuove scarpe da tennis VOLA, per farle preferire alle altre scarpe da tennis.
Come dicevamo però non è così, bisogna rendersi conto di questi fatti e decidere a questo punto che cosa si vuole dire sulle nuove scarpe VOLA.
All'agenzia ELLEDI un gruppo di lavoro formato da alcune persone del reparto account e del reparto creativo stendono la strategia creativa.
Ma ancora non basta. L'azienda VOLA ha infatti detto alla ELLEDI che per questa campagna pubblicitaria si può spendere un miliardo.
Gli accounts mettono al corrente di questo il reparto media: è necessario infatti stabilire cosa sia meglio fare per raggiungere i potenziali acquirenti delle scarpe da tennis VOLA.
Viene così definita una strategia media che stabilisce quanto segue:
dato l'investimento piuttosto contenuto non conviene andare in televisione (anche perché produrre un film costa molto). Meglio quindi puntare su una campagna stampa scegliendo tutte quelle riviste lette dai giovani, dagli sportivi, da quelle persone che amano trascorrere il proprio tempo libero in attività all'aria aperta.
Sono invece scartati tutti quei giornali letti per lo più dalle persone anziane.
La campagna pubblicitaria.
Poiché, come si diceva, le scarpe da tennis VOLA non hanno un vero punto di forza rispetto alle scarpe analoghe, i creativi dovranno cercare di "inventare" qualcosa affinché chi desidera comprare un paio di scarpe da tennis preferisca le VOLA a tutte le altre.
Non si tratta però di "inventare" un punto di forza che queste scarpe non hanno: la pubblicità deve essere veritiera (compatibilmente alle esigenze di vendita), perché se una campagna dicesse il falso potrebbe anche esserne chiesto il ritiro.
Si tratta invece di creare un alone di simpatia attorno alle nuove scarpe VOLA, si tratta di dare a queste scarpe una personalità che piaccia, che abbia successo.
In questo senso la strategia creativa dava indicazioni molto precise, diceva infatti "le nuove scarpe da tennis VOLA, grazie alla loro bellezza, praticità ed eleganza vi faranno sentire come in vacanza ogni volta che le calzate".
I creativi lavorano su questa idea, sanno che non devono fare un film, ma un annuncio stampa e quindi preparano alcuni bozzetti (lay out in gergo).
Assieme elaborano una serie di progetti:
- il copy writer pensa anzitutto al titolo e ai testi contenuti nell'annuncio (rispettivamente head line e body copy),
- mentre l'art director si occupa dell'impostazione grafica dell'annuncio, dei disegni o delle foto che verranno utilizzati.
- Le proposte preparate dai creativi vengono discusse da tutto il gruppo di lavoro che aveva preparato la strategia creativa e poi vengono presentate all'azienda VOLA.
Finalmente si esce. Delle tre proposte che la ELLEDI ha presentato alla VOLA, ne viene scelta una. Ora i creativi devono realizzare l'annuncio, scattare la foto prevista nella proposta approvata e poi realizzare e inviare a tutte le testate il materiale necessario per la stampa.
E' un grosso lavoro, ma il reparto di produzione della ELLEDI è abituato e per la data fissata tutte le testate scelte dal reparto media hanno le "pellicole" dell'annuncio delle nuove scarpe VOLA.
Sei mesi dopo.
Alla VOLA sono molto contenti, le nuove scarpe sono andate a ruba e gli obiettivi di vendita sono stati raggiunti; qualcuno dice che non è stato merito della campagna pubblicitaria; in effetti nessuno ha ancora "inventato" come misurare esattamente la correlazione tra le vendite e la campagna pubblicitaria e quindi non si possono avere certezze in questo campo.
Bisogna però dire che le scarpe VOLA non avevano nulla di meglio rispetto alle altre, eppure sono state preferite alle altre, forse proprio per quella "voglia di vacanza" che c'è in tutti noi.
Per l'ampliamento della struttura commerciale e tecnica ricerchiamo varie figure professionali.
Nr. 2 Promotori Commerciali Juniores (Rif –SAJR) ; Nr. 1 Web Designer (Rif –SAWD) ; Nr. 2 Giornalisti/Redattori (Rif - SAGD).
Promotore Commerciale Junior. La seguente figura professionale deve godere dei seguenti requisiti: inclinazione al contatto con il pubblico, padronanza della lingua italiana, diploma di maturità media superiore e conoscenza delle problematiche connesse alla Rete Internet. E' richiesta la disponibilità a frequenti spostamenti giornalieri all'interno della zona di residenza. Non sono richieste precedenti esperienze nel settore.
Web Designer La seguente figura professionale -oltre a conoscere i seguenti programmi e linguaggi: Html, ASP (conoscenza di base), Illustrator, Photoshop, Dreamweaver, InDesign, Freehand, Flash- deve possedere i seguenti requisiti: puntualità, voglia di imparare, creatività, serietà, disponibilità, propensione al lavoro in team.
Giornalista/Redattore La seguente figura professionale si occuperà della stesura di articoli e contenuti su portale internet di informazione; sarà appassionato di cinema, teatro, musica, politica, eventi, mostre, cultura. Dopo un periodo di prova non retribuito della durata di tre mesi i candidati migliori potranno accedere ad eventuali profili professionali regolarmente retribuiti. E’ richiesta laurea di primo livello, preferibilmente ad indirizzo specifico nel settore del giornalismo e della comunicazione.
Note: ::: i curriculum dovranno essere inviati all'indirizzo: info@propagandapubblicita.com; ::: saranno accettati solo i curriculum inviati mediante e-mail e recanti nel subject il riferimento preciso all'area d’interesse; ::: saranno respinti tutti i curriculum inviati mediante fax o posta; ::: il presente avviso è da ritenersi valido su tutto il territorio nazionale. ::: Nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 675/96, i dati personali inviatici non saranno comunicati o diffusi a terzi ad eccezione di un esplicito consenso da parte del candidato. Se e quando lo decidera' potra' modificare o cancellare i suoi dati dalla nostra banca dati scrivendo a: info@propagandapubblicita.com
Ci siamo... Il web sites della nostra agenzia pubblicitaria è stato scelto come SITO WEB ECCELLENTE dalla giuria di Premio Web Italia !
I ringraziamenti sono d'obbligo....ed a quanto pare stasera è d'obbligo anche la cena con tutto lo staff!
Di Admin (del 02/10/2006 @ 13:11:35, in Spot TV, linkato 904 volte)
Il sito della nostra AGENZIA DI PUBBLICITA’ è stato accreditato al Premio Web Italia 2006 …….il traguardo più ambito da chi nel web lavora, sogna, vive.
Il ” Premio Web Italia” -approdato alla quinta edizione- nasce con l’obiettivo di valorizzare l’Italian Style nel web.
SIAMO IN CLASSIFICA!
Prossima fase: ECCELLENZE….ci riusciremo?

Bed and Breakfat Napoli - La guida più completa sui B&B a Napoli ed in Campania.
Quello dei bed & breakfast è un universo in sempre maggiore espansione, anche a Napoli e in Campania. Sono sempre più numerosi, infatti, i turisti che scelgono questa forma di ospitalità per le loro vacanze a Napoli, ed in un panorama così in evoluzione e ribollente di entusiasmo una guida on line dei bed e breakfast a napoli è proprio ciò che occorre, per poter scegliere al meglio ove soggiornare, avendo a disposizione dati precisi e descrizioni accurate delle varie strutture.
Abbiamo infatti catalogato per te, gentile turista, i migliori 50 Bed Breakfast a Napoli: il nostro unico criterio di scelta è stato la qualità dell’offerta. Soggiornando presso i Bed and Breakfast a Napoli potrai scoprire una Napoli diversa, ospitale, creativa e curiosa; è questa dopo tutto la filosofia dei bed & breakfast che a Napoli si arricchisce di un ingrediente in più: la proverbiale ospitalità dei napoletani !
Bed and Breakfast Napoli semplifica nettamente la ricerca delle strutture ricettive in Napoli, basta, difatti, scegliere la struttura -secondo le personali esigenze- cliccando su una delle categorie presenti sul portale:
- Bed and Breakfast a Napoli zona Chiaia - - Bed and Breakfast Napoli zona Centro Storico - - Bed and Breakfast Napoli zona Posillipo - - Bed and Breakfast Napoli zona Vomero - - Bed and Breakfast Napoli zona Capodimonte - - Bed and Breakfast Napoli zona Stazione centrale -
Di Admin (del 09/08/2006 @ 12:41:38, in News , linkato 631 volte)

La tv è il mezzo pubblicitario più seguito e che da ritorni maggiori. Considerato questo assioma, possiamo trovare un'eccezione alla regola? Ovviamente si. Dobbiamo considerare infatti il target. Autogrill ad esempio ha preferito investire nel canale radio, sul punto vendita ed in sponsorizzazioni piuttosto che destinare la fetta grossa del budget alla tivù. Il motivo è semplice: il suo target di riferimento è la gente che si muove: ecco perchè questa scelta della radio (essa è infatti il media più ascoltato da chi viaggia). Ma ci sono anche altri numeri di Autogrill che dovrebbero farci riflettere: - il 2003 Autogrill ha chiuso con ricavi superiori ad 1 miliardo di euro (+3,11%) - in pubblicità investe però solo l'1% del suo fatturato!!!! Possiamo quindi sfatare un altra regola: quella che vuole che gli investimenti pubblicitari siano almeno pari al 20% del fatturato medio.
Di Admin (del 09/08/2006 @ 12:36:03, in News , linkato 492 volte)

Si tratta di una delle novità legislative più rilevanti per quanto riguarda Internet e i suoi servizi. L’e-mail diventa tale e quale alla posta raccomandata. L’amministrazione pubblica la utilizza già da tempo con grande successo, sia per quanto riguarda la riduzione dei tempi d’attesa sia per il risparmio diretto e indiretto che è in grado di generare. La posta elettronica certificata sicuramente è un passo in avanti notevole in termini di società dell’informazione. Se i costi totali dell’invio di una lettera secondo modalità tradizionali può essere calcolato in circa 20 euro (costi di spedizione reali, materiali, tempo dedicato dalle risorse interne), l’e-mail comporta un abbattimento di dieci volte, cioè circa 2 euro. Senza contare che il procedimento elettronico contribuisce ad abbattere anche i tempi di risposta del proprio interlocutore. Finora, però, le comunicazioni elettroniche certificate erano consentite solo tra uffici dell’amministrazione pubblica. E-mail certificata per tutti. Alla fine dello scorso marzo, il Consiglio dei Ministri, ha approvato uno schema di Decreto del Presidente della Repubblica che disciplina l’utilizzo della posta elettronica certificata non solo nei rapporti con la Pubblica amministrazione, ma anche tra cittadini. Si può parlare di una rivoluzione negli atti e nelle consuetudini dei rapporti formali tra cittadini. Già in precedenza l’e-mail poteva avere valenza come eventuale documento processuale. Ora, però, l’e-mail certificata sta alla e-mail semplice come la lettera raccomandata con avviso di ricevimento sta alla lettera con affrancatura ordinaria. Si tratta di una maggior validità giuridica della stessa comunicazione telematica grazie alla certificazione della spedizione e della ricezione del messaggio elettronico. I momenti della certificazione. A prendere valore legale sono quindi i due momenti centrali del passaggio d’informazione, la trasmissione e la ricezione. Il mittente riceverà dal proprio gestore di posta elettronica una ricevuta che ha valore di prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e degli eventuali allegati. Quando il messaggio arriverà poi al destinatario, il gestore di posta elettronica di quello invierà al mittente una seconda ricevuta di avvenuta o mancata consegna con indicazione di data e ora della consegna. Oltre a questa ricevuta, il gestore del destinatario potrà inviare al mittente anche la copia completa del testo del messaggio. Naturalmente rimane impossibile certificare la lettura dell’e-mail né che il contenuto sia arrivato integro e pienamente compatibile con il sistema del ricevente. D’altra parte, questi problemi sussistono anche con la tradizionale posta raccomandata, che è certificata in invio e in ricezione, ma senza garanzia che la controparte legga il messaggio o lo trovi integro. Gli operatori certificati. A tutela degli utenti, il gestore avrà anche un compito di mantenimento delle tracce informatiche di queste transazioni: dovranno essere mantenute per ventiquattro mesi in un apposito archivio, e garantiranno identico valore giuridico delle ricevute.I gestori di posta elettronica certificata saranno iscritti in un elenco ufficiale presso il centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione o CNIPA. A questo ente sono affidati compiti di vigilanza e controllo sull’attività degli iscritti. A oggi, sarebbero circa 20-25 le società in grado tecnologicamente di rispondere ai requisiti per diventare gestore certificato. Sul sito del CNIPA si possono trovare le caratteristiche richieste.
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Listening Buddah Bar
Reading Il ruggito della mucca viola. Ci vuol coraggio per farsi notare
Watching Hostel | Quentin Tarantino
28/08/2008 @ 18.08.50
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